CRONOTACHIGRAFO: PLURALITÀ DI ILLECITI E COMPETENZA TERRITORIALE DEL GIUDICE

Con una recente pronuncia del 23 gennaio 2017, n. 1730, la Corte di Cassazione ha stabilito quale debba essere l’autorità giurisdizionale, competente per territorio, nei casi di accertamento, nei confronti di un’azienda di trasporti e mediante l’analisi dei dati cronotachigrafici, di una pluralità di infrazioni al Codice della Strada ed al Regolamento CE n. 561/2006, in tema di rispetto dei tempi di guida e di riposo, consumate in distinti ambiti territoriali.
In particolare, la Suprema Corte ha espressamente statuito che “questa stessa Corte ha poi con Ordinanza n. 27202 del 2011 affermato il principio, già più volte sancito, secondo cui, nell’ipotesi di contestazione di una pluralità di violazioni amministrative commesse in luoghi diversi, come nel caso di specie, in cui vi sia variabilità dei percorsi dei viaggi effettuati dai conducenti dipendenti della ricorrente, la condotta contestata è di natura permanente poiché svoltasi in varie località e nell’impossibilità di applicare il criterio del luogo di commissione degli illeciti (continuati o dell’ unico permanente), difficilmente individuabile, non può che applicarsi quello residuale del luogo del relativo accertamento”.
Con la su indicata pronuncia, quindi, la Cassazione ha sostenuto che, nell’ipotesi di contestazione di una pluralità di violazioni amministrative, commessi in luoghi diversi, in cui vi sia variabilità dei percorsi di viaggio effettuati, non potrà non applicarsi il criterio del luogo della relativa constatazione da parte degli organi accertatori, anche alla luce della ratio di cui all’art. 383, comma 1 Regolamento Codice della Strada.

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