Cinquestelle vuole eliminare rimborso accise

Il deputato Michele Dell’Orco, candidato alle elezioni politiche con il M5S, spiega che il movimento intende eliminare progressivamente il rimborso sulle accise del gasolio per l’autotrasporto.
Il deputato di Cinquestelle ha risposto a una domanda dell’autotrasportatrice modenese Cinzia Franchini, che in una nota stampa ha chiesto al movimento di chiarire il suo programma dove afferma, nell’ambito della politica dei trasporti, di “eliminare i sussidi alle fonti fossili nei trasporti” nel medio periodo. In particolare, Franchini chiede quale sarebbe il destino dei 700 milioni l’anno spesi per il rimborso delle accise sul gasolio destinato all’autotrasporto in conto terzi.
Sul sito web La Pressa.it, il deputato Cinquestelle risponde che “andremo a toccare quei rimborsi sulle accise perché non sono la soluzione ma solo una toppa, una cura palliativa”. Dell’Orco precisa che il movimento non intende tagliare i 700 milioni “da un giorno all’altro”, ma vuole farlo “in maniera graduale” e le aziende non se ne accorgeranno sui loro bilanci “perché quei rimborsi saranno compensati non solo da sussidi ambientalmente favorevoli ma anche e soprattutto da riforme strutturali che risolveranno a monte i problemi di queste aziende”.
Più in generale, Dell’Orco afferma che l’obiettivo dei Cinquestelle è spostare una maggiore quota di trasporto merci dalla strada alla rotaia, precisando che è “necessaria anche la presenza di un piccolo e sano settore di autotrasporto, considerata l’orografia del nostro Paese”. Per sostenere le imprese di autotrasporto, il movimento vuole eliminare i “palliativi” per incidere “su quei punti dolenti che rendono le nostre aziende non competitive, come ad esempio sulle accise troppo alte, che sono state anche una nostra battaglia durante questa legislatura, e sul costo del lavoro. Partiremo in particolare da una manovra choc per le piccole e medie imprese con riduzione del cuneo fiscale e riduzione drastica dell’Irap”.
I fondi per la riduzione della accise possono essere girati in altri incentivi, come quelli per ammodernare il parco dei veicoli, per progetti che migliorino la catena intermodale o per le aggregazioni tra imprese. Tra le azioni per ridurre le fonti fossili nel trasporto, il deputato Cinquestelle cita il passaggio alla trazione elettrica, tramite “adeguato sostegno alla ricerca, agli acquisti e allo sviluppo dell’infrastruttura del settore”.
Dell’Orco conclude affermando che “mi rendo conto che chi come la Franchini è pienamente dentro i problemi del settore veda tutte le difficoltà che i cambiamenti comportano ma è impensabile sostenere che lo Stato debba continuare a sovvenzionare un sistema che non funziona e per di più facendo un danno economico, ambientale e alla salute dei cittadini”.

Fonte: Trasportoeuropa

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