Belgio e Portogallo: l’autista deve avere un’attestazione che certifichi i motivi del suo viaggio

Il Belgio, Paese in cui il COVID sta colpendo in maniera più dura che in altre parti d’Europa,ha introdotto drastiche limitazioni agli spostamenti, tanto diurni che notturni.

L’articolo 2 del Decreto del 01/11/2020 stabilisce, infatti, il principio del telelavoro obbligatorio nei seguenti termini:

“§1 Il telelavoro a domicilio è obbligatorio in tutte le aziende, associazioni e dipartimenti per tutti i membri del personale, a meno che ciò non sia impossibile per la natura della funzione, la continuità della gestione dell’azienda, delle sue attività o servizi.

……………………

Le imprese, le imprese e i servizi privati ​​e pubblici necessari alla tutela dei bisogni vitali della Nazione e dei bisogni della popolazione di cui in appendice al presente decreto nonché i produttori, fornitori, appaltatori e subappaltatori di beni, lavori e servizi essenziali per l’attività di tali imprese e tali servizi adottano le misure di cui al comma 2, al fine di attuare per quanto possibile le regole di allontanamento sociale. ”

L’Allegato al Decreto Ministeriale del 01/11/2020 riproduce testualmente nell’elenco delle aziende e dei servizi necessari per la tutela dei bisogni vitali della Nazione: “Servizi di taxi, servizi di trasporto pubblico, trasporto ferroviario di persone e merci, altri modi di trasporto di persone e merci e logistica e servizi essenziali a sostegno di questi modi di trasporto. ”

Inoltre l’articolo 14 del DM del 28/10/2020 conferma il coprifuoco notturno, valido per tutti, salvo i casi sottoriportati.

Esso infatti prevede che: “È vietato sostare sulle strade pubbliche e negli spazi pubblici tra la mezzanotte e le 5 del mattino ([i]), salvo il caso di viaggi essenziali che non possono essere posticipati, quali in particolare:

 avere accesso alle cure mediche;

 fornire assistenza e assistenza ad anziani, minori, persone con disabilità e persone vulnerabili;

 fare viaggi di lavoro, compreso il viaggio casa-lavoro.

A meno che non vi sia un motivo medico urgente, il motivo per essere presenti o viaggiare su strade pubbliche o in spazi pubblici è giustificato su prima richiesta della polizia. ”

In allegato i nostri lettori troveranno – fornitoci dall’Associazione UPTR che è nostra partner in seno all’UETR – un modello di attestazione che consentirà alle imprese di autotrasporto di giustificare la presenza dei propri dipendenti sul luogo di lavoro (camion, magazzino, garage, ufficio, ecc.), nonché i loro viaggi di lavoro (compresi i loro viaggi da casa al luogo di lavoro e vice-versa) anche se effettuati nelle ore notturne di coprifuoco.

L’attestazione è stata da noi rieditata con testo a fronte in francese e italiano.

REPUBBLICA DEL PORTOGALLO

La medesima necessità di attestazione è necessaria per il Portogallo.

Il Governo del Portogallo, infatti, attraverso la Risoluzione del Consiglio dei Ministri n. 89-A / 2020, adottata per prevenire l’ulteriore diffusione del virus ed evitare il continuo aumento dei casi di contagio registrati nel suo territorio, ha deciso, nell’ambito dello stato di emergenza in vigore nel Paese, di stabilire controlli alle frontiere e vietare la circolazione extraurbana delle persone dalle 00:00 del 30 ottobre alle 06:00 del 3 novembre.

Pertanto, dal 30 ottobre (ore 00:00) al 3 novembre (ore 06:00) sarà vietata la mobilità e la circolazione delle persone al di fuori dei comuni di residenza e saranno consentiti solo spostamenti fuori dai comuni per motivi di salute o per motivi di imperativa necessità.

Tuttavia, nonostante queste restrizioni, la Risoluzione del Consiglio dei Ministri del Portogallo ha espressamente stabilito una serie di situazioni e casi esenti, come “viaggi per lo sviluppo di attività professionali”, tra i quali sarebbero inclusi i trasporti, a condizione che i veicoli siano accompagnati da una Dichiarazione di Responsabilità dell’impresa per la quale l’autista opera, in cui è espressamente specificato che il conducente è impegnato in attività professionali e che il viaggio non è limitato ad aree riservate.

Queste nuove restrizioni stabilite in Portogallo si applicheranno sia ai cittadini che agli stranieri che circolano attraverso il suo territorio ed è presumibile che saranno ilteriormente prorogate anche dopo il 3 novembre.

Quindi i conducenti delle società di trasporto italiane che devono transitare attraverso il territorio portoghese, debbono avere con sé una Dichiarazione di responsabilità in portoghese, che alleghiamo, anch’essa, con a fronte la sua traduzione in italiano, ringraziando i colleghi della FENADISMER che ce ne hanno fornito traccia.

[i] Tra le 22:00 e le 6:00 nelle regioni Vallonia e Bruxelles-Capitale.

Fonte: ASSOTIR

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