A 10 anni dalla nascita una circolare ministeriale cambia alcune regole della CQC

La CQC compie 10 anni. E forse per festeggiarla degnamente il ministero
dei Trasporti ne rinnova in parte la regolamentazione, cancellando di fatto
con la circolare n. 18.559 del 6 giugno 2019 una precedente circolare del
2014 (la 7.786). Cosa cambia? Vediamo di rispondere focalizzando alcuni
flash sui punti principali.
Rispetto alla possibilità di ottenere un duplicato della patente senza aver
rinnovato la CQC, il ministero chiarisce che a tale scopo la motorizzazione
provvederà a inviare all’interessato una patente priva del codice
95attestante il conseguimento della Cqc, in modo tale che una volta che questi
avrà superato, riceverà un ulteriore duplicato su cui sarà apposto il codice.
Altra questione riguarda l’eventualità di ottenere i 20 punti della CQC, da
cumulare ai 20 della patente, per conducenti che abbiano ottenuto la
licenza di guida in altro paese europeo. Eventualità possibile, specifica la
circolare, ma soltanto a patto di convertire la patente estera in una italiana e di
aver rinnovato la CQC regolarmente.
Rispetto all’eventualità per gli autisti che siano in possesso di CQC per
trasporto persone il rilascio del certificato di abilitazione professionale KA o
KB, la circolare chiarisce che è possibile presentando una specifica istanza
corredata di una serie di documenti e attestazioni di versamenti.
Rispetto ai casi in cui si è esentati dall’obbligo di avere la CQC, la
circolare considera come elemento caratterizzante il requisito della
professionalità. Quindi, malgrado i veicoli utilizzati per trasporto merci e
passeggeri a fini privati e non commerciali possono essere guidati senza CQC,
laddove il personale sia assunto con la qualifica di autisti dovrà
esserne in possesso. Per il resto sono esclusi dal campo di applicazione
della disciplina relativa alla CQC e quindi dall’obbligo di possedere tale
qualificazione, i conducenti di:
a) veicoli la cui velocità massima autorizzata non supera i 45 km/h;
b) veicoli a uso delle forze armate, della protezione civile, dei pompieri e delle
forze responsabili del mantenimento dell’ordine pubblico, o messi a loro
disposizione;
c) veicoli sottoposti a prove su strada a fini di perfezionamento tecnico,
riparazione o manutenzione, e dei veicoli nuovi o trasformati non ancora
immessi in circolazione;
d) veicoli utilizzati in servizio di emergenza o destinati a missioni di salvataggio;
e) veicoli utilizzati per le lezioni di guida ai fini del conseguimento della patente
di guida o dei certificati di abilitazione professionale;
f) veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri o di merci a fini privati e non
commerciali;
g) veicoli che trasportano materiale o attrezzature, utilizzati dal conducente
nell’esercizio della propria attività, a condizione che la guida del veicolo non
costituisca l’attività principale del conducente.
Rispetto alla questione se sia ancora possibile ottenere la CQC per
documentazione, la circolare esclude tale possibilità in quanto sono scaduti i
termini per effettuare il riconoscimento.
Rispetto alla possibilità per il titolare di qualificazione CQC conseguita
all’estero di richiedere la conversione in Italia. Viene chiarito in dettaglio
cosa fare e si prevedono due casi: quello dell’autista che ha stabilito residenza
in Italia e ha già patente italiana e CQC estera valida (se la patente italiana è
scaduta, deve rinnovarla prima di chiedere la conversione della CQC); quello
dell’autista che ha residenza in Italia ma patente estera (conseguita in Unione
Europea) e CQC estera valida, che deve prima convertire la patente e poi la
CQC.
Rispetto alla possibilità di svolgere in Italia corsi di qualificazione per la
CQC da parte di stranieriche hanno residenza in Italia e lavorano per
un’azienda di autotrasporto con sede in Italia, la circolare chiarisce che la cosa
è fattibile se l’interessato dispone di una patente conseguita nell’Unione
europea, mentre se proviene dall’esterno di tali confini dovrà disporre di un
documento di soggiorno.
Rispetto ai limiti di età per conseguire la CQC mercivengono elencati in
modo dettagliato e sono:
– a partire dal ventunesimo anno di età, frequentando un corso di
qualificazione iniziale accelerato;
– a partire dal diciottesimo anno di età, frequentando un corso di
qualificazione ordinario (in tal caso il conducente titolare della patente della
categoria C può guidare tutti i veicoli adibiti al trasporto di cose, senza limiti di
massa, mentre se titolare della categoria C1, potrà condurre esclusivamente
veicoli cui abilita tale categoria);
– a partire dal diciottesimo anno di età, frequentando un corso di
qualificazione accelerato (in tal caso il conducente, se titolare della categoria
C, può condurre veicoli adibiti al trasporto di cose di massa non superiore a
7,5 tonnellate fino al compimento del ventunesimo anno di età, mentre se il
titolare della categoria C1 potrà condurre esclusivamente veicoli cui abilita
detta categoria).
Rispetto al riconoscimento e alla riattivazione della CQC revocata dopo
conversione della patente per trasferimento all’esterola circolare la
definisce possibile se quest’ultima è ancora valida.
Per la richiesta di nulla ostaper lo svolgimento corsi CQC è necessario che
le autoscuole o gli enti di formazione appongano la marca da bollo.
Relativamente ai corsi CQC tenuti presso la sede dell’impresa, la
circolare pone un paio di paletti: possono essere frequentati solo dai
dipendenti delle imprese stesse e le autoscuole, per poterli organizzare,
devono ottenere specifico nulla osta da parte della motorizzazione.
Per i limiti di età sulla CQC c’è un nuovo codice 107. Più precisamente tutti i
giovanissimi interessati a conseguire la CQC in deroga ai limiti di età, possono
seguire i relativi corsi e al termine riceve una patente CQC con il codice 95
insieme al codice nazionale 107, che sta proprio a indicare la deroga a un
limite di guida sui veicoli legato all’età. Il caso esemplare è quello di un
candidato che avendo 18 anni e la patente B intende seguire un corso
congiunto per ottenere patente C e CQC merci: una volta seguito il percorso e
passati gli esami riceverà una patente CQC con codice 95 sulla riga della
patente C e codice 107 per indicare la deroga ai limiti di età.
Se il titolare rinuncia alla CQC e in seguito cambia idea dovrà frequentare
di nuovo il corso integrativo.

Fonte: Uomini e Trasporti

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *