Cosa cambierà per l’autotrasporto con la Brexit

Il 24 dicembre la Commissione Europea e il Governo britannico hanno firmato un accordo di principio che eviterà le conseguenze peggiori di una Brexit senza alcuna intesa. Ma ciò non significa che dal 1° gennaio 2021 le cose resteranno come prima, perché la Gran Bretagna sarà a tutti gli effetti un Paese extra-comunitario. Ci saranno importanti cambiamenti per gli autotrasportatori. In una nota, la Commissione Europea spiega quali saranno i principali cambiamenti.

Dal 1° gennaio, le imprese di autotrasporto britanniche non avranno più una licenza di trasporto comunitaria, quindi in teoria non potranno operare nell’Unione. Però l’accordo prevede che i veicoli industriali britannici potranno svolgere trasporti internazionali punto-a-punto con l’Unione Europea senza alcuna quota, e viceversa. Ciò evita agli autotrasportatori delle due parti di richiedere autorizzazioni Cemt. Una volta attraversato il confine, i camion britannici o comunitari potranno svolgere fino a due operazioni di trasporto nel territorio dell’altra parte.

In concreto, ciò significa che un camion comunitario potrà svolgere un trasporto internazionale verso la Gran Bretagna e lì svolgere due operazioni cabotaggio prima di rientrare. I trasportatori britannici britannici che entreranno nel territorio comunitario con un trasporto internazionale potranno svolgere due trasporti tra altrettanti Stati membri, oppure un trasporto transfrontaliero e uno di cabotaggio (ossia solo nazionale nel territorio di un Paese membro). Disposizioni speciali sono previste nel caso dell’Irlanda, poiché i trasportatori dell’Irlanda del Nord potranno effettuare due trasporti di cabotaggio nell’Eire.

L’accordo prevede anche norme comuni sulle condizioni di lavoro dei conducenti, il loro livello di qualificazione, i requisiti tecnici per i veicoli e le condizioni minime per l’ottenimento della licenza da parte degli operatori. Inoltre, le disposizioni in materia di concorrenza leale e sociale che si applicano all’intero accordo si applicheranno anche al settore dell’autotrasporto di merci.

Un capitolo dell’accordo è dedicato al transito dei veicoli industriali, che resta libero per raggiungere altri Paesi. Per esempio, gli autotrasportatori comunitari potranno attraversare la Gran Bretagna per raggiungere l’Irlanda e, viceversa, quelli britannici potranno attraversare qualsiasi Paese comunitario per raggiungere altre parti del Regno Unito (per esempio, l’Irlanda del Nord) o Paesi terzi. Inoltre, gli autotrasportatori con sede in Irlanda e in Irlanda del Nord potranno effettuare due operazioni di cabotaggio sul territorio dell’altro.

Coronavirus ferma i trasporti con la Gran Bretagna

La scoperta in Gran Bretagna di una variante del virus Sars-Cov-2 (che causa la Covid-19) che si diffonde più velocemente ha spinto le Autorità di diversi Paesi europei a sospendere i viaggi tra l’isola e il continente, compresi quelli dei treni Eurotunnel e dei traghetti che attraversano la Manica. Riguardo al traffico marittimo, le Autorità francesi e olandesi hanno chiuso i porti ai traghetti partiti dalla costa britannica, mentre pare che siano ancora possibili gli imbarchi verso la Gran Bretagna. Molti autotrasportatori però si starebbero rifiutando d’imbarcarsi per timore di non poter rientrare. I treni dell’Eurotunnel non partono dalle 23.00 di domenica 20 dicembre. Queste misure potrebbero durare per almeno 48 ore. Sono esentati dal divieto i trasporti di unità di carico non accompagnate.

Questa è una decisione che aggrava la già grave situazione dell’autotrasporto, che negli ultimi giorni mostra lunghe code di camion nel Kent a causa dei timori relativi alla Brexit, che hanno scatenato una corsa alle scorte in Gran Bretagna. In questa stagione di picco, ogni giorno circa diecimila veicoli industriali attraversano la Manica nelle due direzioni e l’interruzione del traffico merci potrà causare un deterioramento delle scorte per le industrie e i cittadini britannici, anche se finora pare che le logistiche britanniche siano piene di merci per i rifornimenti fatti nei giorni scorsi.

La situazione è critica sull’autostrada britannica M20, che collega Dover con l’area di Londra già da prima della sospensione dei treni e dei traghetti e ora si sta aggravando. La Polizia inglese ha avviato l’operazione Stack, che prevede l’accumulo dei camion nell’aeroporto Kent Manston, che può accogliere fino a quattromila veicoli industriali.

Fonte: Trasporto Europa