Cisternette gasolio: da Aprile obbligatoria la licenza fiscale

A partire dal prossimo mese di Aprile, gli esercenti di apparecchi di distribuzione automatica di carburanti per usi privati, agricoli e industriali, collegati a serbatoi di capacità globale superiore ai 5 metri cubi (dal precedente limite di 10 metri cubi), dovranno essere dotati di licenza fiscale (da richiedere all’ Ufficio delle dogane competente per territorio) e provvedere alla tenuta dei registri di carico e scarico (con modalità semplificate, definite dall’Agenzia delle Dogane attraverso il provvedimento del 27 Dicembre scorso.

Ciò comporta che tutte le imprese che hanno serbatoi superiori a 5 metri cubi e fino a 10 metri cubi, per i quali in precedenza non era prevista alcuna specifica, devono presentare all’Ufficio delle dogane di competenza la denuncia d’esercizio per il rilascio della licenza fiscale.

Dalle prime informazioni ufficiose, la documentazione da allegare all’istanza (che va presentata con imposta di bolla di 16,00 euro) risulta essere la seguente:

CERTIFICATO PREVENZIONE INCENDI DELL’IMPIANTO;
AUTORIZZAZIONE COMUNALE DELL’IMPIANTO;
PLANIMETRIE DELL’IMPIANTO (IN DUPLICE COPIA) SOTTOSCRITTE DA PROFESSIONISTA ABILITATO;
TABELLE DI TARATURA DEI SERBATOI (IN DUPLICE COPIA) SOTTOSCRITTE DA PROFESSIONISTA ABILITATO;
MARCA DA BOLLO EURO 16,00.
Per avere un quadro dettagliato della documentazione da produrre, si consiglia comunque di contattare l’Ufficio delle dogane competente.

A seguito della presentazione dell’istanza, completa della documentazione sopracitata, i funzionari dell’Area Verifiche e Controlli dell’Ufficio doganale potranno effettuare un sopralluogo diretto a constatare la correttezza di quanto dichiarato.

Al termine dell’istruttoria, in caso di esito positivo verrà rilasciata la licenza di esercizio con la specifica di un codice ditta, ed il conseguente obbligo dell’impresa di provvedere alla tenuta dei registri di carico e scarico tramite le modalità semplificate.

Da tempo indichiamo come l’utilizzo delle cisternette di carburante non solo comporta dei costi occulti, che ti invitiamo a calcolare al presente link: http://www.biblio.liuc.it/ebookliuc/oscar/#/input , ma anche controlli serrati da parte dell’agenzia delle dogane.

Ti consigliamo pertanto di prendere in seria considerazione l’ipotesi di dotarti delle carte carburante della DKV, sia per evitare di arrivare impreparati ed in ritardo al nuovo adempimento di legge sia perchè:

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Fatturazione elettronica, dall’Agenzia delle Entrate spiegazioni sulla fattura riepilogativa

Importanti chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate sulla modalità di
emissione della fattura riepilogativa. Ricordiamo che per legge un’azienda
di trasporto è infatti tenuta a riassumere tutte le prestazioni eseguite
nell’arco di ogni mese nei confronti di uno stesso committente in una
lista descrittiva, nella quale sono riportate le informazioni di dettaglio; questa
lista è predisposta dal committente e trasmessa all’istante mediante posta
elettronica nei primi giorni del mese successivo.
I tre quesiti posti all’Agenzia da un’impresa di autotrasporto merci per conto
terzi erano i seguenti:
1. La fattura riepilogativa può essere trasmessa entro il 15 del mese
successivo all’esecuzione dei trasporti?
2. Il solo richiamo della lista dei trasporti in fattura, ai fini
dell’assolvimento degli obblighi ex art. 2 – comma 2 del decreto Iva, può
considerarsi idoneo anche se la lista non viene allegata?
3. Al momento della fatturazione dei servizi accessori è obbligatorio
valorizzare nel tracciato della fattura elettronica l’apposita sezione 2.1.10
“Fattura Principale” o è invece sufficiente che il collegamento tra la
prestazione di trasporto principale e il servizio accessorio venga
chiaramente illustrato nel campo descrittivo della fattura nella sezione 2.2.
“Dati Beni Servizi”?
Alla prima domanda l’Agenzia ha risposto che deve considerarsi fattura
riepilogativa differita la documentazione cumulativa di prestazioni di servizi
rese nel mese nei confronti del medesimo cliente per cui si è verificata
l’esigibilità dell’imposta. L’imposta è esigibile nel momento in cui viene
pagato il corrispettivo, indipendentemente dalla circostanza che la prestazione
sia o meno già stata resa o ultimata. Quindi nel caso proposto, se per gli
eventi indicati in fattura sono stati pagati in tutto o in parte i corrispettivi,
l’operazione si considera effettuata e non differita. Questo perché nel
caso in esame il pagamento del corrispettivo “sembra avvenire solo
successivamente all’emissione della fattura”. La fattura riepilogativa dovrà
in conclusione essere inviata allo SDI (Sistema di interscambio) entro
12 giorni dall’effettuazione dell’operazione, che coincide con la data
riportata in fattura.
Sulla seconda questione, l’Agenzia ritiene che se nella fattura viene assolto
“l’onere di individuare con certezza la prestazione eseguita, la data di
effettuazione e le parti contraenti “, si può non allegare il file xml e
inviarla quindi allo SDI, salvo però garantire la conservazione cartacea o
elettronica della stessa.
Per quanto riguarda infine il terzo problema, l’Agenzia ha spiegato che le
prestazioni accessorie (come ad esempio gli indennizzi per carichi/scarichi
multipli, per soste prolungate in sede di carico/scarico e per sosta notturna
ovvero eventuali riaddebiti di spese connesse al trasporto combinato)
possono essere fatturate separatamente dalle principali, salvo
l’indicazione degli estremi della fattura principale, per il necessario
collegamento.
Fonte: Uomini e Trasporti