Boom di presenze al Misano Grand Prix Truck

MISANO – Spettacolo, business e internazionalità. Continua a crescere il Misano Petronas Urania Grand Prix Truck che ha chiuso i battenti a Misano World Circuit con 42.811 visitatori nelle due giornate, oltre duemila in più dello scorso anno.

“Questo appuntamento col mondo dei truck – commenta Andrea Albani, managing director MWC – ha assunto un profilo europeo e si stanno creando le premesse per un ulteriore sviluppo. La formula è ben studiata, sono presenti i grandi brand mondiali, taluni qui per la prima volta, e tutti stanno mostrando entusiasmo ed interesse a coinvolgersi ulteriormente. Ora proseguiamo verso un’estate densa di emozioni e presto annunceremo nuovi eventi che la renderanno davvero imperdibile, con ulteriori ricadute positive sul territorio della Motor Valley”.

Cala quindi il sipario a MWC su due giornate di spettacolo in pista e nel paddock, con tutti i produttori leader del settore hanno potuto incontrare la community dell’autotrasporto in un clima di festa, presentando e facendo provare i nuovi modelli e le nuove tecnologie, compreso l’indotto di accessori e servizi. In fila per provare insieme al fuoriclasse Gerard De Rooy del Team PETRONAS De Rooy IVECO, due volte vincitore del rally di Dakar e detentore del titolo Africa Eco Race 2018.
Nell’area appositamente organizzata da Trasporto Commerciale un grande successo dei test drive: oltre 700 fra truck e veicoli leggeri

Record di presenze anche per il raduno dei decorati, da 14 anni autentico show nel quale protagonisti sono state le personalizzazioni. 200 i camion presenti, provenienti da tutta Europa, assaliti dagli appassionati per fotografare mezzi che spesso sono oggetti di interventi anche da 200.000 euro per realizzare aerografie, allestimenti interni e quando occorre a renderli unici e inimitabili.

Al debutto anche il programma Greening Misano Grand Prix Truck 2018 coordinato da Right Hub, per rendere l’evento sempre più sostenibile con iniziative mirate alla tutela dell’ambiente e all’accoglienza dei disabili in collaborazione con l’Associazione Papa Giovanni XXIII.

FIA EUROPEAN TRUCK RACING CHAMPIONSHIP

S’è avviato da Misano World Circuit il FIA European Truck Racing Championship 2018, promosso da ETRA. Quattro gare nelle due giornate con il record di partecipanti, 21 camion: due Freightliner, quattro Iveco, due Mercedes, dodici Man e uno Scania. Tutti alla caccia del titolo del campione uscente Adam Lacko.
A Misano è stato protagonista Jochen Hahn (Iveco – Die Bullen von Iveco Magirus), che ha vinto gara 1 e gara 3, mentre il tedesco Sasha Lenz (Man – Team Reinert Adventure) s’è aggiudicato gara 2. Gara 4 è stata vinta dall’inglese Ryan Smith (Man – RS Racing). Sempre brillante e competitiva l’unica donna in pista, Steffi Halm. Un podio anche per il pluridecorato portoghese Antonio Albacete. Il prossimo appuntamento è in programma il 16 e 17 giugno al circuito Hungaroring.

Fonte: Misanocircuit.com

GRAND PRIX TRUCK 26-27 Maggio 2018 a Misano

Il weekend del 26 e 27 maggio il circuito di Misano ospiterà ancora una volta il tradizionale appuntamento giunto quest’anno alla sua 26° edizione.
Naturalmente non poteva mancare la presenza di BIM Service, che assieme al suo Partner DKV, sarà lieta di ospitarvi all’interno della
Palazzina Stampa appositamente trasformata per l’evento in un area dedicata all’informazione dove si potranno ricevere tutti i dettagli delle novità di settore,
come il nuovo DKV BOX Europe, un unico apparato con il quale si potranno pagare tutti i pedaggi in Europa.
Lo Staff di BIM vi aspetta questo Weekend numerosi per offrirvi simpatici Gadget.

Riposo settimanale in cabina: Sanzioni e inefficacia anche in Italia

Il Ministero dell’Interno,con la circolare prot. 300/A/3530/18/113/2 del 30 Aprile 2018, è tornato sulla vexata quaestio del divieto di prendere il riposo settimanale ordinario nella cabina del camion.

Lo ha fatto alla luce della Sentenza della Corte di Giustizia U.E., datata 20 Dicembre 2017, che ha confermato questo divieto.

Dopo aver preso atto della mancanza, in Italia, di una specifica sanzione amministrativa relativa a tale fattispecie, a differenza di quanto accade in altri Paesi dell’U.E – ad es. in Germania, Francia e Belgio e a seguito di consultazioni intercorse con il MIT, il Ministero dell’Interno ha stabilito che il riposo settimanale regolare effettuato a bordo del mezzo, va considerato come non goduto.

Di conseguenza, la sanzione da applicare all’autista sorpreso a svolgere questo riposo nella cabina del camion, è quella prevista dall’ art.174, comma 7 del c.d.s., nell’ipotesi più grave indicata nel terzo periodo (mancato rispetto dei limiti prescritti per oltre il 20%), ovvero del pagamento di una somma di denaro da €. 425 ad €. 1701, somma che è aumentata di un terzo, quando la violazione venga commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7 (art.195, comma 2 bis del c.d.s.) , con il ritiro temporaneo dei documenti di guida e l’intimazione a non riprendere il viaggio fino al completamento del prescritto riposo nella modalità corretta.

Va peraltro ricordato come, ai sensi dell’art. 202, comma 2 bis del c.d.s., il pagamento in misura ridotta va fatto immediatamente nelle mani dell’agente accertatore, a meno che l’interessato non presti cauzione o decida di non pagare con conseguente fermo del mezzo per un periodo non superiore a 60 gg (commi 2 ter e 2 quater, art. 202 c.d.s.).

In caso di pagamento immediato, si applica la riduzione del 30% prevista dall’art. 2020 comma 1 C.d.S.

La violazione – precisa il Ministero – può essere accertata esclusivamente nel momento in cui è commessa (quindi, in flagranza), per cui non sono ammesse contestazioni a posteriori fondate sull’analisi delle registrazioni del tachigrafo relative alle giornate precedenti il controllo su strada.

Fonte: Truck 24

Commercio di pallet usati: confermato l’obbligo di tenuta del registro delle operazioni giornaliere

Il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, con una circolare del 21 marzo 2018, ha fornito dei chiarimenti circa l’applicazione dell’art.128 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) che prevede l’obbligo, per gli esercenti che svolgono operazioni su cose antiche o usate, di tenere un registro delle operazioni giornaliere sul quale annotare le generalità delle controparti nelle operazioni di compravendita.

Il tema trattato dall’Interno interessa anche le imprese coinvolte nel commercio di pallets usati dal momento che, per l’esercizio dell’attività di commercio di tutte le unità di movimentazione (usate), si applicano le disposizioni degli articoli 126 e 128 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio decreto 18 giorno 1931, n.773, lo stesso sul quale sono giunti i chiarimenti di cui sopra.

La circolare in oggetto è stata emanata per uniformarsi al parere del Consiglio di Stato del 2 marso scorso, emesso su richiesta del Ministero dell’Interno, in cui lo stesso Consiglio di Stato ha escluso che l’art. 128 del TULPS sia stato interessato da abrogazioni, espresse o tacite, dovute all’eliminazione dell’art.126 del TULPS confermandone quindi la vigenza.

Tutti coloro, quindi, che non terranno il registro saranno soggetti alla sanzione prevista dall’art.17 bis, comma 3 del TULPS, il quale prevede il pagamento di una somma da 154 a 1.032 euro con possibile applicazione della sanzione accessoria della sospensione dell’attività fino ad un massimo di 3 mesi. Daranno luogo, invece, alla contravvenzione, di cui all’art.221 del TULPS, che prevede l’arresto fino a 2 mesi o l’ammenda fino a 103 euro, tutte le irregolarità relative alla vidimazione del registro al momento dell’esibizione agli agenti di Pubblica Sicurezza e alla compilazione.

Fonte: Assotir

Grimaldi contro Fai per fermo autotrasporto di Salerno

L’8 maggio 2018, la compagnia marittima napoletana ha presentato un esposto all’Autorità Antitrust e la ministero dei Trasporti sostenendo che il fermo di cinque giorni proclamato dagli autotrasportatori salernitani favorisce il collegamento Tirrenia tra Napoli e Catania.
Fra i gruppi Grimaldi e Moby si è aperto un nuovo fronte di scontro sulle rotte che collegano la Campania con la Sicilia. A poche giorni dal fermo di cinque giorni (dal 21 al 25 maggio) degli autotrasportatori salernitani, indetto dalla Fai Conftrasporto per protestare contro il congestionamento della viabilità attorno al porto di Salerno, il gruppo armatoriale ha risposto con un esposto inviato all’Antitrust, al Ministero dei trasporti, all’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Centrale e alla Regione Campania. Grimaldi Euromed Spa attacca la Fai e Fabrizio Palenzona, presidente di Conftrasporto (nonché membro del consiglio d’amministrazione di Tirrenia CIN, compagnia del Gruppo Moby) denunciando “gli effetti distorsivi del mercato che deriverebbero dall’attuazione dalle condotte prefigurate (il fermo dell’autotrasporto, ndr), le quali appaiono palesemente riconducibili a un disegno anticoncorrenziale imputabile a Compagnia Italiana di Navigazione”.
Grimaldi nell’esposto entra più nel dettaglio della questione sostenendo che: “Ci si riferisce al fatto che la Federazione Autotrasportatori Italiani (Fai), presieduta da Fabrizio Palenzona (membro del consiglio d’amministrazione di CIN), ha recentemente proclamato uno sciopero (in realtà, un fermo), di cinque giorni a partire dal 21 maggio presso il porto di Salerno invocando quale pretesto la congestione del traffico dello stesso porto. Tale iniziativa è avvenuta nel momento esatto in cui CIN ha avviato le due nuove linee Napoli-Catania e Napoli-Malta, una delle quali, la Napoli-Catania, si pone in rapporto di diretta concorrenza con la linea per Catania che la Grimaldi opera da Salerno”. CIN inoltre opera da Napoli due collegamenti per Palermo e Cagliari, che si pongono ugualmente in concorrenza diretta con le linee Salerno-Palermo e Salerno-Cagliari operate da Grimaldi.
Per quest’ultimo gruppo, insomma, “appare evidente che l’iniziativa, seppure formalmente adottata dalla Fai, è riconducibile a CIN (nel cui board siede il medesimo soggetto che presiede la Fai), ma anche la stessa iniziativa rappresenta un illegittimo strumento diretto a conseguire molteplici effetti concorrenziali”. Nell’esporto Grimaldi rincara la dose dicendo che “la natura del tutto pretestuosa dell’iniziativa è dimostrata dal fatto che non risulta che la Fai esprima tra i suoi associati una rappresentanza significativa di operatori attivi presso il porto di Salerno”.
Nell’esposto viene anche richiamata la recente condanna che l’Antitrust ha inflitto alle compagnie di navigazione controllate da Vincenzo Onorato (Moby e Tirrenia) perché, secondo Grimaldi, “la presenza del collegamento per Cagliari tra quelli interessati dall’iniziativa consente di qualificare la condotta di CIN come ulteriore fattispecie di abuso di posizione dominante posta in essere a seguito dei noti fatti già sanzionati dalla AGCM con la recente delibera del 28 febbraio 2018. Pertanto la condotta in esame configura una palese violazione della diffida contenuta alla lettera b) del dispositivo della delibera”.

Fonte: Trasporto Europa