Calendario Divieti mezzi pesanti per il 2018

Il 22 dicembre 2017, il ministero dei Trasporti ha pubblicato il calendario dei giorni in cui non potranno circolare i veicoli industriali con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate e le relative deroghe nel 2018.

È pronto il calendario dei divieti di circolazione per i veicoli industriali del 2018, fissati dal Decreto del ministero dei Trasporti numero 571 del 19 dicembre 2017. Come ogni anno, insieme con le date e gli orari dei divieti, il decreto contiene anche le esenzioni per particolari tipologie di trasporto. Ecco i giorni dei divieti come riportati dal Decreto:

a) tutte le domeniche dei mesi di gennaio, febbraio, marzo, aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, dalle ore 09,00 alle ore 22,00;
b) tutte le domeniche dei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre, dalle ore 07,00 alle ore 22,00;
c) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del l° gennaio;
d) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del 6 gennaio;
e) dalle ore 14,00 alle ore 22,00 del 30 marzo;
f) dalle ore 09,00 alle ore 16,00 del 31 marzo;
g) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del 2 aprile;
h) dalle ore 09,00 alle ore 14,00 del 3 aprile;
i) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del 25 aprile;
j) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del l° maggio;
k) dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 2 giugno;
l) dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 30 giugno;
m) dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 7 luglio;
n) dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 14 luglio;
o) dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 21 luglio;
p) dalle ore 16,00 alle ore 22,00 del 27 luglio;
q) dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 28 luglio;
r) dalle ore 14,00 alle ore 22,00 del 3 agosto;
s) dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 4 agosto;
t) dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 11 agosto;
u) dalle ore 08,00 alle ore 22,00 del 15 agosto;
v) dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 18 agosto;
w) dalle ore 08,00 alle ore 16,00 del 25 agosto;
x) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del l° novembre;
y) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 dell’8 dicembre;
z) dalle ore 09,00 alle ore 14,00 del 22 dicembre;
aa) dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del 25 dicembre;
bb )dalle ore 09,00 alle ore 22,00 del 26 dicembre.

L’articolo 2 del Decreto stabilisce le deroghe per i veicoli che provengono dall’estero e dalla Sardegna, per quelli diretti all’estero e per i principali interporti, per quelli che in Sardegna sono diretti all’imbarco e per quelli diretti all’imbarco per attraversare lo Stretto di Messina. L’articolo 3 riporta le esenzioni per determinate tipologie di veicoli e di trasporti, compresi i veicoli diretti alla revisione e quelli che operano in ambito intermodale. L’articolo 4 elenca le tipologie di trasporti che possono essere esentati con autorizzazione del Prefetto e il successivo articolo 5, 6 e 7 illustrano le modalità di tale esenzione. L’articolo 8 elenca le deroghe per alcune tipologie di trasporto eccezionale e il successivo articolo 9 stabilisce le regole per i trasporti di merce pericolosa.

Fonte: truck24.it

Incentivi per l’acquisto di camion nella Legge di Bilancio

Confermato l’incentivo per l’acquisto dei veicoli industriali per il prossimo anno. La Legge di Bilancio approvata dal Parlamento il 23 dicembre 2017 ha prorogato anche per il 2018 il super-ammortamento per l’acquisto dei veicoli destinati al trasporto delle merci.

La percentuale stabilita per il 2018 è del 130% (contro il precedente 140%). Il benefico si applica all’acquisto di veicoli nuovi, anche con leasing finanziario. In pratica, l’impresa di autotrasporto può aumentare del 30% il costo del veicolo ai fini dell’ammortamento fiscale per gli acquisti svolti dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, ma anche a quelli fino al 30 giugno 2019, purché entro il 31 dicembre 2018 sia stato accettato l’ordine con il pagamento di acconti almeno per il 20% del costo totale.

Fonte: trasportoeuropa.it

Cartello Costruttori: partono le azioni legali anche in Germania

Il 20 dicembre 2017, Deutsche Bahn annuncia un’azione legale contro sei costruttori di veicoli industriali condannati dalla UE per avere concordato i prezzi dei camion, guidando una class action di 40 aziende.
Cresce il numero dei ricorsi contro i costruttori di camion condannati dall’Antitrust europea alla multa record di 3,8 miliardi di euro per avere attuato un cartello di prezzi dal 1997 al 2011. Il verdetto di Bruxelles ha aperto la via alla possibilità degli acquirenti di chiedere un risarcimento, usando come prova del danno proprio la decisione della Commissione Europea. Una nuova azione collettiva è annunciata oggi da Deutsche Bahn, che ha avviato un procedimento contro Daf, Daimler, Iveco, Man, Renault Trucks e Volvo Trucks, guidando una class action cui partecipano anche l’Esercito tedesco e quaranta aziende, tra cui operatori portuali, società di logistica e di commercio.
“Deutsche Bahn è molto determinata a ottenere un pieno risarcimento dai membri del cartello“, ha spiegato Ulrich Weber, responsabile delle Risorse Umane e degli Affari legali. “Il cartello dei prezzi illegale ha causato enormi danni alla nostra società”. Il risarcimento riguarda l’acquisto di 35mila veicoli industriali, per un valore complessivo di oltre due miliardi di euro e ora i periti stanno valutando l’entità del risarcimento da chiedere.

fonte: truck24.it

Distributori ad uso privato: il MIT emana un nuovo Decreto

Il Ministero dell’interno, con il Decreto 22 novembre 2017, avente ad oggetto: “ Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburante liquido di categoria C”, pubblicato in GU n.285 del 6-12-2017, ha disciplinato i contenitori/distributori mobili, di capacità fino a 9 metri cubi, utilizzati delle imprese di autotrasporto per caricare il gasolio per il rifornimento del proprio parco veicolare.
Il “Campo di applicazione” del nuovo dispositivo legislativo, disciplina, ai fini della prevenzione incendi, l’installazione e l’esercizio di contenitori-distributori, ad uso privato, per l’erogazione di carburanti liquidi di categoria C.
Le disposizioni del presente decreto non si applicano agli impianti fissi di distribuzione carburanti per autotrazione, per i quali continuano ad applicarsi le specifiche disposizioni di prevenzione incendi.
Gli obiettivi della normativa, contenuti all’art. 2, si prefiggono di garantire il conseguimento dei seguenti punti:
a. minimizzare le cause di fuoriuscita accidentale di carburante ed il rischio di incendio;
b. limitare, in caso di evento incidentale, danni alle persone;
c. limitare, in caso di evento incidentale, danni ad edifici e locali contigui all’impianto;
d. limitare, in caso di evento incidentale, danni all’ambiente;
e. consentire ai soccorritori di operare in condizioni di sicurezza.
Interessanti sono le “Applicazione delle disposizioni tecniche”, previste dall’art. 4, che trovano applicazione ai contenitori-distributori di nuova installazione e a quelli esistenti.
Sono esentati dall’obbligo di adeguamento alla regola tecnica i contenitori-distributori esistenti alla data di entrata in vigore del presente decreto nei casi in cui:
a. siano in possesso di atti abilitativi riguardanti anche la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio, rilasciati dalle competenti autorità, così come previsto dall’art.38 del decreto-legge 21 giugno 2013, n.69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98;
b. siano in possesso del certificato di prevenzione incendi in corso di validità o sia stata presentata la segnalazione certificata di inizio attività di cui all’art. 4 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n.151;
c. siano stati pianificati, o siano in corso, lavori di installazione di contenitori-distributori sulla base di un progetto approvato dal competente Comando provinciale dei vigili del fuoco ai sensi degli articoli 3 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151.
I contenitori-distributori devono essere provvisti di approvazione di tipo ai sensi del decreto del Ministro dell’interno del 31 luglio 1934, titolo I°, punto XVII ed i relativi componenti devono essere provvisti di marcatura CE ai sensi delle direttive applicabili.
Impiego di prodotti per uso antincendio
1. I prodotti per uso antincendio, impiegati nel campo di applicazione del presente decreto, devono essere:
a) identificati univocamente sotto la responsabilità del produttore, secondo le procedure applicabili;
b) qualificati in relazione alle prestazioni richieste e all’uso previsto;
c) accettati dal responsabile dell’attività, ovvero dal responsabile dell’esecuzione dei lavori mediante acquisizione e verifica della documentazione di identificazione e qualificazione.
2. L’impiego dei prodotti per uso antincendio è consentito se gli stessi sono utilizzati conformemente all’uso previsto, se sono rispondenti alle prestazioni richieste dal presente decreto e se:
a) sono conformi alle disposizioni comunitarie applicabili;
b) sono conformi, qualora non ricadenti nel campo di applicazione di disposizioni comunitarie, alle apposite disposizioni nazionali applicabili, già sottoposte con esito positivo alla procedura di informazione di cui alla direttiva 98/34/CE e successive modifiche, che prevedono apposita omologazione per la commercializzazione sul territorio italiano e a tal fine il mutuo riconoscimento;
c) qualora non contemplati nelle lettere a) e b), sono legittimamente commercializzati in uno degli Stati della Unione europea o in Turchia in virtù di specifici accordi internazionali stipulati con l’Unione europea ovvero legalmente fabbricati in uno degli Stati firmatari dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), parte contraente dell’accordo sullo Spazio economico europeo (SEE), per l’impiego nelle stesse condizioni che permettono di garantire un livello di protezione, ai fini della sicurezza dall’incendio, equivalente a quello previsto nelle norme tecniche allegate al presente decreto.
3. L’equivalenza del livello di protezione, garantito dai prodotti per uso antincendio di cui al comma 2, è valutata, ove necessario, dal Ministero dell’interno applicando le procedure previste dal Regolamento ce n.764/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 luglio 2008
L’installatore è tenuto a verificare che il contenitore-distributore sia idoneo per il tipo di uso e per la tipologia di installazione prevista e che il responsabile dell’attività sia informato degli specifici obblighi finalizzati a garantire il corretto uso, in sicurezza, dello stesso.
Il presente decreto entra in vigore il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana avvenuto in data 06 dicembre 2017.

Di Girolamo Simonato